{"id":35,"date":"2026-04-15T16:08:11","date_gmt":"2026-04-15T14:08:11","guid":{"rendered":"https:\/\/psychiatryfoundation.com\/it\/2026\/04\/15\/i-disturbi-psichiatrici-condividono-meccanismi-biologici-comuni\/"},"modified":"2026-04-15T16:09:35","modified_gmt":"2026-04-15T14:09:35","slug":"i-disturbi-psichiatrici-condividono-meccanismi-biologici-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/psychiatryfoundation.com\/it\/2026\/04\/15\/i-disturbi-psichiatrici-condividono-meccanismi-biologici-comuni\/","title":{"rendered":"I disturbi psichiatrici condividono meccanismi biologici comuni?"},"content":{"rendered":"<h1>I disturbi psichiatrici condividono meccanismi biologici comuni?<\/h1>\n<p>Le malattie del cervello come l\u2019autismo, la schizofrenia, la malattia di Alzheimer o ancora l\u2019epilessia hanno origini genetiche complesse. Fino a oggi, gli scienziati hanno identificato variazioni genetiche, sia frequenti che rare, associate a questi disturbi. Tuttavia, i processi biologici comuni influenzati da questi due tipi di variazioni rimanevano poco compresi.<\/p>\n<p>Un nuovo approccio ha permesso di chiarire questi meccanismi analizzando l\u2019espressione dei geni in 933 campioni di cervello post-mortem. I ricercatori hanno scoperto che, nonostante insiemi di geni a rischio spesso distinti tra gli studi sulle variazioni frequenti e rare, i geni che si esprimono in modo coordinato con questi geni a rischio si sovrappongono in modo significativo. Questi geni convergenti mostrano un forte coinvolgimento nell\u2019eredit\u00e0 delle malattie, sia per le variazioni frequenti che rare.<\/p>\n<p>Lo studio rivela anche che questi geni condividono caratteristiche importanti: sono pi\u00f9 sensibili alle mutazioni e pi\u00f9 spesso bersaglio di farmaci esistenti. Ci\u00f2 suggerisce che potrebbero svolgere un ruolo chiave nello sviluppo di nuove terapie. Inoltre, sono coinvolti in processi biologici essenziali, come la comunicazione tra i neuroni o la risposta immunitaria, che sono alterati in diversi disturbi psichiatrici.<\/p>\n<p>Infine, questa ricerca mette in luce tipi specifici di cellule cerebrali, come gli astrociti e i neuroni glutammatergici, che sembrano particolarmente colpiti. Questi risultati aprono la strada a una migliore comprensione dei meccanismi sottostanti alle malattie del cervello e potrebbero aiutare a identificare nuovi bersagli terapeutici.<\/p>\n<hr>\n<h2>Sources du m\u00e9dia<\/h2>\n<h3>Document de r\u00e9f\u00e9rence<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41380-026-03571-x\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41380-026-03571-x<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Convergent coexpression reveals shared biological mechanisms underlying common and rare variant risk in six neuropsychiatric disorders<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Molecular Psychiatry<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Hanna Abe; Calwing Liao; Lide Han; Theodore Morley; Michael E. Talkowski; Kristen J. Brennand; Douglas M. Ruderfer<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I disturbi psichiatrici condividono meccanismi biologici comuni? Le malattie del cervello come l\u2019autismo, la schizofrenia, la malattia di Alzheimer o ancora l\u2019epilessia hanno origini genetiche complesse. Fino a oggi, gli scienziati hanno identificato variazioni genetiche, sia frequenti che rare, associate a questi disturbi. 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